
Ma ha tutta la morte davanti."
Alice Allievi è la giovane protagonista di questo romanzo. Specializzanda in Medicina Legale, vive a Roma in un piccolo appartamento dall'affitto improponibile, in un palazzo senza ascensore davanti alla metro Cavour. Divide la casa con Nakahama Yukino, detta semplicemente Yuki, giovane ragazza giapponese di ventitre anni, studentessa di Lingua e Letteratura italiana che ha deciso di fermarsi a Roma nel tentativo di migliorare la sua preparazione e imparare correttamente la lingua. Piccola, stravagante e sempre allegra, Yuki adora mangiare patatine sul divano e guardare dvd.Alessandra più pacata e tollerante, Silvia più diretta e spontanea, senza troppi peli sulla lingua.
Tra turni di lavoro all'Istituto, aperitivi e cene con le amiche, trascorre le sue giornate ignara di tutte le novità, più o meno catastrofiche, che le ricadranno addosso. Come se non avesse già abbastanza problemi di suo... è Alice stessa a cercarli o sono i problemi a trovare lei?
Il lavoro all'Istituto è diventato un caos: una vera a propria giungla dove l'animale più forte mangia quello più debole.
Alice ha un carattere forte e se vuole sa essere tenace, persino testarda, ma purtroppo è una distratta cronica, sempre con la testa tra le nuvole. Molti riderebbero delle sue "accidentali distrazioni" ma non i suoi diretti superiori...
Ha commesso errori irripetibili.
Ha sbagliato a compilare documenti,
ha letteralmente frantumato dei reperti,
si è tirata indietro di fronte a esumazioni.
Ma che fosse capace di smarrire una salma, non l'avrei mai creduto possibile.
Lei è riuscita in qualcosa di unico, Allievi:
nessuno che io conosca, anzi, forse nessuno al mondo
ha mai raggiunto tali vette di inettitudine.
Perdere un cadavere..."
E la "secchiona" sempre preparata, guardata con riguardo da tutti, accondiscendente, pacata e sempre pronta a dare una mano? Il suo nome è Lara Nardelli, capelli rossicci tendenti al crespo, aspetto un po' trasandato e lineamenti anonimi.

Ma certo! Lui, l'irraggiungibile, quello che tutte vorrebbero, ma che nessuna osa avvicinare davvero: Claudio Conforti. Divenuto da poco ricercatore dell'Istituto e quindi diretto superiore di Alice: capelli castani, occhi verdi e -come tutti i belli che sanno di esserlo- arrogante e presuntuoso, ciò nonostante un medico brillante e competente, visto perciò da Alice come suo punto di riferimento e fonte d'ispirazione.
Un uomo che sa far sospirare molti cuori... e quello di Alice?
Ma se pensavate che Claudio fosse l'unico uomo affascinante della storia, vi siete sbagliati di grosso! Ecco un principe azzurro senza cavallo ma con la valigia sempre pronta, un uomo dalle mille risorse e dallo spirito libero, che lo spinge a viaggiare di continuo per il suo lavoro: Arthur giornalista di una delle più note testate italiane. Capelli chiari ondulati leggermente scarmigliati che gli conferiscono un'aria sexy e un po' ribelle, pelle ambrata e occhi azzurri... insomma bellissimo, tranne che per un piccolo particolare non troppo trascurabile: è il figlio di Malcomess il capo "supremo"di Alice, il boss dell'Istituto famoso non certo per la sua simpatia e disponibilità!"Malcomess?" chiedo corrugando la fronte.
"Ma dai! Come quello stronzo del mio capo"
non è stato elegante dirlo, lo so, ma ho esagerato con i mojito
e ora mi sento lievemente disinibita.
Lui inarca le sopracciglia. "Paul Malcomess?"
"Sì" rispondo, e i battiti cardiaci accelerano.
Come ho potuto essere così stupida?
Come se di Malcomess ce ne fossero chissà quanti a Roma...
Adesso si scopre che sono parenti.
"Paul Malcomess, il medico legale?"
"Sì" mormoro flebilmente. Sul volto di Arthur si dipinge un sorriso malizioso.
"E' mio padre" risponde amabilmente, con tono nient'affatto offeso.
Merda. Merda. Merda.
Con chi stava parlando Giulia al telefono? Forse con il suo assassino? Si sa, Alice ha molta fantasia, si fa coinvolgere ed è troppo emotiva...
Il mio giudizio
Un thriller tutto italiano con un pizzico romance che non guasta mai... un romanzo per nulla scontato, ma che vi sorprenderà pagina dopo pagina:
Quattro chiacchere con Alessia
Cari amici del blog, oggi ho il piacere di ospitare qui al Gloria's Literary Cafè la bravissima

-Ho sempre scritto, sin da quando ero bambina, dapprima favolette poi racconti brevi e infine mi sono cimentata con i romanzi. Diventare specializzanda in medicina legale mi ha offerto lo spunto per una storia nuova che poteva risultare interessante: un incrocio tra un chick lit e un giallo light.
-No è nato come strumento di evasione dalla mia quotidianità lavorativa a volte triste e pesante.
Una domanda che pongo spesso agli scrittori esordienti è questa: com'è stata la tua "avventura" alla ricerca di un editore?
-Ho scelto di avere un'opinione sincera da parte di una persona esperta, per questo ho consultato un'agente letteraria che si è innamorata del libro e lo ha proposto a tre case editrici. Noi abbiamo scelto la Longanesi.
Avventura con meritato lieto fine! Volevo farti i complimenti per tutte le interessanti curiosità mediche che hai citato nel libro -estrazione del Dna, virtopsy...- che per un'accanita fan di CSI come me sono il massimo!
-Grazie mille!!
-Grazie davvero per averla capita. E' un personaggio un po' paradossale, vuol fare un lavoro impegnativo per il quale non è assolutamente tagliata ma mi piace che sia caparbia e temeraria. Come me, Alice è emotiva e insicura, ma poi non ci accomuna nient'altro, lei non è il mio alter ego.
-Originariamente Claudio era nato come un personaggio negativo. Poi ha assunto vita propria ed è risultato molto sfumato. Per questo mi piace tantissimo. Arthur rispecchia più un mio ideale di uomo, ed è ispirato alla figura di Ryszard Kapuscinski, un reporter polacco venuto a mancare qualche anno fa.
-Eh già! Sto scrivendo il seguito e Alice sarà certamente più matura. Collaborerà con Calligaris in maniera più attiva e soprattutto, finalmente, consensuale!
-Primi mesi del 2012...
Bene allora aspetteremo con ansia, sono curiosissima di vedere cosa combinerà di nuovo la nostra Alice! Alessia siamo arrivati alla conclusione di questa deliziosa intervista e senza accorgercene abbiamo finito tutti i dolcetti!
-Lo spero anch'io, magari per il prossimo libro!
Certamente! Non vedo l'ora, ti aspettiamo a braccia aperte!














