domenica 20 febbraio 2011

Recensione di "Il vampiro-Storia vera" di Franco Mistrali


Recatosi a Monaco per superare un grave lutto, uno scrittore trova conforto nell’amicizia del conte Alfredo Kostia, giovane aristocratico polacco, che lo accoglie nella sua villa. L’artista scopre nel nuovo amico un animo sensibile e malinconico, e, soprattutto, un tragico segreto collegato ad un misterioso quadro, raffigurante una biancovestita Ofelia. Durante una gita, Kostia rimane profondamente turbato alla vista di una donna bellissima ed inizia a correre come un forsennato. Come racconta allo scrittore, si tratta proprio della modella del quadro, la donna da lui amata un tempo. Pia Ludowiska, però, è morta dieci anni prima tra le sue braccia, ed il conte è convinto che sia diventata una vampira. La sua idea si rafforza quando, all’esumazione del corpo, nella bara vengono rinvenuti solo un anello d’oro con un rubino e un medaglione con ritratto.

Prima di iniziare a parlare di questo libro, mi sembra doveroso spendere due parole per l'autore, lo scrittore e giornalista Franco Mistrali che sono orgogliosa sia, o meglio, sia stato il primo scrittore italiano a introdurre il tema vampiresco in letteratura.
Il Barone Luigi Francesco Corrado Gaetano Mistrali nasce a Parma il 27 Luglio del 1833. Per lo più autore di trattati e romanzi storici, nel 1861 pubblica la sua prima opera di carattere fantastico: la raccolta I Racconti del Diavolo-Storia della Paura, un'antologia ricca di suggestioni sepolcrali e orrori alla Poe e alla Hoffmann.
Qualche anno più tardi, esattamente nel 1869, pubblica Il Vampiro-Storia vera considerato uno dei progenitori del fantastico italiano.


Il romanzo

Chiunque vedendo il titolo di questo libro penserà che questo romanzo sia incentrato sulla figura del vampiro, del soprannaturale. Con mia grande sorpresa invece, leggendo capitolo dopo capitolo, mi sono sorpresa nel rendermi conto di quanto questa mia idea fosse sbagliata.
Il romanzo di Mistrali è strutturato su di una trama piuttosto fitta e molti sono i personaggi incontrati tra le pagine di questo libro.
Il "narratore" di cui, cosa molto curiosa, non si conosce il nome, è un personaggio importante nella vicenda, ma prima di tutto è spettatore di una tragedia che racconta al lettore dal suo punto di vista.
In questo libro troviamo, oltre alle numerose citazioni storiche e mitologiche, una serie di intrighi, complotti, tradimenti, rapimenti e amori, passioni travolgenti e tragiche allo stesso tempo.
Ciò che mi ha sorpreso è la figura di Pietro Ledru, ispettore del Servizio Segreto francese: abile nel travestimento e dalle spiccate doti investigative; aspetto interessante visto che parliamo di un romanzo pubblicato per la prima volta quasi 150 anni fa, ma in cui già si coglie un evidente elemento "giallo".

Il luogo dove si svolge gran parte della nostra storia è Monaco, delizioso principato dove l'inverno passa senza fermarsi e roseti e gelsomini inebriano le tranquille notti primaverili.
Una grande perdita, la morte dell'amata Ada, porta lo scrittore ad allontanarsi dalla terra natia per dimenticare. Qui conosce uno dei protagonisti di questa storia: il Conte Alfredo Kostia, giovane polacco appartenente a una delle più antiche e nobili famiglie della Polonia russa. I due sono subito legati da una forte simpatia, ma anche il Conte nasconde un segreto, una tragica vicenda che ha segnato per sempre la sua vita e il suo cuore.

Tutto comincia con un quadro raffigurante una giovane donna pallida e bellissima vestita di bianco, raffigurata dall'artista come " La pallida Ofelia".

Il segreto che Kostia porta nel cuore è legato a quel quadro e a ciò che esso rappresenta?

Da qui una serie di avvenimenti si susseguono portando il lettore a porsi mille domande.

Chi è quella donna meravigliosa che fa perdere la testa a Kostia e che assomiglia così terribilmente a Pia Ludowiska, la donna ritratta nel quadro?
La principessa Matella è davvero chi dice di essere?

Lo stesso principe di Monaco, Carlo III, aiuterà il nostro scrittore a trovare le risposte che cerca, spalleggiato dall'importante figura di Pietro Ledru, già citato in precedenza, che investigherà nascondendosi sotto le mentite spoglie di cameriere al servizio della famiglia.
Un vero amore travolgerà l'animo provato del nostro malinconico "narratore": sarà un colpo di fulmine a segnare il suo destino. La giovane Eva riuscirà a scaldare nuovamente il suo cuore.

"Come nasce l'amore? Ecco un problema insolubile per la infinita varietà delle soluzioni. Il vero amore, quell'amore che domina tutta una vita, è una rivelazione, un colpo di folgore: è il riconoscersi di due anime che si sono amate in un'altra vita remota. Un tale amore è rarissimo: esso è insieme croce e delizia, tormento e gaudio: quando si manifesta è prepotente come la tempesta; grande, epico, sfolgorante, si circonda di nuvole cupe e di splendori vivacissimi: la virtù lo eleva alle celsitudini della gloria e del genio: il vizio lo sprofonda negli abissi del delitto; felice, crea il poema, ispira l'arte; disgraziato, arma la mano del geloso assassino o del povero suicida."

La bellezza di questo libro?

Tutto è scritto tra le righe ma nulla è certo e scontato. Lo scrittore lascia libero sfogo alla fantasia di chi legge disseminando lungo il romanzo briciole di indizi e di parole non dette.
La figura del vampiro non è vista come la vediamo noi ora: è come una minaccia "astratta", che forse c'è eppure non ci è dato modo di vederla. L'ombra di una terribile setta, accusata di orribili vendette e giustizie private, forse persino bevitori di sangue, del sangue delle loro vittime : La setta dei Vampiri... ma lascio a voi il piacere di scoprirne di più.


I punti forti di questo romanzo?


Sicuramente le descrizioni bellissime e sognanti che ti trasportano indietro nel tempo in epoche lontane e misteriose, la trama mai monotona, ben costruita e ricca di colpi di scena che spingono il lettore ad appassionarsi alla storia, con la curiosità crescente di scoprire cosa accadrà nelle pagine seguenti.


Punti deboli?

Uno soltanto: le riflessioni molto belle e ricche, con collegamenti storici interessanti, ma che a mio modesto parere, a volte si dilungano troppo, anche per più pagine, fuorviando da ciò che accade realmente nella storia.


Riassumendo

Un libro assolutamente particolare che merita di essere letto; per gli amanti del fantasy, per chi ama i romanzi storici e il genere giallo in tutte le sue sfaccettature.

Un ringraziamento speciale va alla Casa Editrice Keres che mi ha dato la possibilità di recensire questo libro per voi.
Arrivati a questo punto non mi resta che augurare a tutti... una buona lettura!
Volevo ricordare a tutti i lettori che per il momento il libro è ordinabile solo alla casa editrice Keres



6 commenti:

  1. Bella recensione Glory
    Il libro è molto intrigante, sinceramente non ho mai sentito parlare dell'autore ma sono curiosa di leggerlo.
    Complimenti alla keres edizioni per la scelta dei titoli

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  2. Grazie ;) Sì è molto interessante e vale la pena leggerlo anche per farsi un'idea di come si sia evoluta la letteratura di genere in questi anni.

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