giovedì 8 dicembre 2011

Recensione "Due candele per il diavolo"




"Al giorno d'oggi, la gente non crede più agli angeli.
Be', c'è chi li immagina come creature luminose
che sono qui per aiutarci e,
se li preghi in un certo modo,
ti aiuteranno a trovare un fidanzato,
a vincere alla lotteria o a curarti le emorroidi...
ma questo non è credere agli angeli."


La voce narrante di questa storia è Caterina, o come suo padre amava chiamarla, semplicemente "Cat". Cat ha sedici anni, una ragazza determinata e con la faccia perennemente imbronciata. E' un'adolescente molto speciale, anche se forse in fondo lei non vuole ammetterlo neppure con se stessa, visto che la sua infanzia non è stata serena e tranquilla come quella di molte altre bambine, ma lei non dà molto peso alla cosa, avendo come padre un angelo...
Caterina da che ricorda, ha sempre viaggiato in tutto il mondo, conoscendo un sacco di persone, ma non avendo mai una dimora fissa. Suo padre le diceva di essere in cerca di Dio, di cercare il modo di mettersi in contatto con Lui, perché come era accaduto a tutti gli angeli incarnati, anche lui aveva perso la memoria, dimenticando le proprie origini e il modo di tornare in cielo. Tutto questo in seguito alla Piaga che ha cominciato a colpire tutte le creature celesti, indebolendole e impedendo loro, pian piano, di passare dallo stato spirituale a quello corporeo, fino a rimanere definitivamente intrappolate in quello stesso corpo di cui esse si servivano per interagire con gli umani, svolgendo il loro compito sulla Terra, ovvero quello di prendersi cura della Creazione.

Una domanda assilla tuttavia la mente di Cat e forse anche suo padre è morto ponendosi lo stesso quesito: perché Dio vede il dilagarsi della Piaga tra gli angeli e non fa nulla per impedirlo?




Cat si ritrova improvvisamente sola in un mondo che conosce solamente attraverso le parole di suo padre. Ecco perché impaurita fugge da colui che ha messo fine alla vita immortale dell'unico affetto che ha mai avuto al mondo... ma decide di vendicare la sua morte, trovando e uccidendo il colpevole: chi o cosa? Un diavolo? Questa la risposta più ovvia, ma perché mai un demone avrebbe dovuto prendersela con un povero angelo minore come lui, mentre là fuori incombe ormai da secoli una guerra sanguinaria tra il bene e il male?




Iah-Hel non era un combattente, non si era mai immischiato in affari demoniaci, né aveva mai preso parte ad alcuna battaglia. La sua spada angelica non si era mai sporcata del sangue del "nemico"... o no? L'unico suo errore era stato quello di concepire un figlio con un'umana, infrangendo le regole del cielo, ma a chi poteva mai importare dopo tutti questi anni?
Grandi dubbi e profonde incertezze prendono il largo nel cuore di Caterina, ma visto che l'unico angelo amico di suo padre non le presta aiuto, invitandola, anzi, a starne fuori, le rimane una sola cosa da fare: andare a chiedere informazioni direttamente alla fonte... ai demoni.
Cat sa che è una pazzia, ma è l'unica alternativa rimasta.
Ma dove cercare un demone se non in un posto colmo di gente disinibita e disposta a entrare in intimità con sconosciuti? Un locale notturno, è lì che Cat incontra Angel, o meglio, è lì che lui trova lei...




"Lui continua a guardarmi.
Ha occhi d'acciaio, freddi e penetranti.
Poi, lentamente, mi sorride.
Un sorriso astuto e al contempo affascinante.
Un sorriso che non è di questo mondo."


Un demone millenario come Angel accetterà di aiutare una giovane umana nella sua pazza sete di vendetta? E se sì, quali saranno le dolorose verità che Caterina dovrà affrontare nel corso di questo lungo e tortuoso viaggio? Alto sarà il prezzo che lei si ritroverà a pagare...


-"Sai che sto facendo uno sforzo, vero?" gli dico.
"Ascoltarti va contro tutti i miei principi e,
invece, mi sto sforzando molto per fidarmi di te.
Sai cosa dicono in Slovacchia?
'Dai retta al demonio e ti ricompenserà con l'inferno".
Ride. Non sembra molto impressionato.
"Be', in Bulgaria dicono: se accendi una candela a Dio,
accendine due per il diavolo" ribatte.
"Dovresti farlo anche tu".-





Il mio commento

"Due candele per il diavolo", pubblicato per la prima volta in Italia a fine del 2009, ci viene riproposto, sempre da Salani Editore, in una nuova edizione economica.
Un urban fantasy, che la scrittrice -Laura Gallego Garcia- ci propone in una piacevole miscela tra sacro e profano. Lasciamo da parte per un istante le figure soprannaturali alle quali siamo ormai abituati -vampiri, licantropi, fate, ecc...- per concentrarci su di una nuova dimensione, che sta spopolando negli ultimi tempi: quella riguardante l'universo angelico. Angeli e demoni, un'eterna lotta, ma questa volta a esserne coinvolta è anche un'umana -che poi scopriremo nel corso della storia non esserlo del tutto, ma non aggiungo altro- non perché come molti possono pensare si sia innamorata di una creatura demoniaca terribilmente affascinante e intrigante -anche se ovviamente il personaggio bello e dannato non manca-, ma bensì per vendicare la morte del padre angelo.
Finalmente una storia fantasy per adulti e non, in cui l'autrice non incentra il fulcro della trama su di una storia d'amore struggente e estremamente passionale, ma da invece valore e importanza ad altri fattori umani, sottolineando tra l'altro un'indiscussa verità: che non esiste assoluta bontà senza un briciolo di cattiveria, né tanto meno un male indiscusso, senza ombra di compassione.
Ben strutturati i personaggi -molto simpatica e sensibile Cat e altrettanto ermetico e dall'ironia pungente e inaspettata Angel-.
Una storia piacevole e scorrevole, con molti riferimenti biblici che rendono la lettura davvero interessante e che portano il lettore a una profonda riflessione sul precario equilibrio che divide il nostro mondo tra il bene e il male... un confine davvero molto sottile...

Buona lettura a tutti!

3 commenti:

  1. Solo a me non è piaciuto per niente? :( la trama era davvero interessante, ma lo stile dell'autrice mi ha assolutamente fatto storcere il naso @_@

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  2. Mah sai Rowan ogni libro è molto soggettivo... così come lo stile di ogni scrittore. Cosa non ti è piaciuto della Gallego? I dialoghi, le parti troppo descrittive?

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  3. È da un po' che è parcheggiato nella wishlist in attesa di ispirazione....ora mi hai convinto!!! Lo prenderò,,,

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