giovedì 11 agosto 2011

Made in Italy con Irene Pecikar





"L'antico profumo di gelsomino"





Sofia ha finalmente raggiunto la meta tanto ambita: si è laureata in archeologia raggiungendo i 110 con lode e la sua tesi sul popolo maya è stata pubblicata da un'importante rivista scientifica del settore.

Cosa può desiderare di più in questo momento?

Forse l'amore... ma in questi ultimi mesi non ha avuto molto tempo per pensare a se stessa e al suo cuore. Ha sacrificato molto per raggiungere questo risultato; molte ore passate sui libri a studiare e a viaggiare per completare le sue ricerche archeologiche. E' proprio durante uno di questi suoi viaggi che Sofia conosce Simon, avvocato, figlio dell'ambasciatore italiano a Nuova Delphi. Un ragazzo indubbiamente bello, premuroso, brillante e con cui, per un attimo, ha creduto fosse nato qualcosa di veramente speciale e importante, o almeno così credeva, fino al momento in cui Simon non si presenta all'appuntamento, inviandole, senza troppe spiegazioni, un semplice biglietto di scuse. Da allora non ha più sue notizie... il bel Simon così com'è comparso è sparito nel nulla, lasciandola confusa e delusa.






Forse era stata solo colpa sua, aveva frainteso le sue reali intenzioni?
Lei non l'avrebbe mai saputo...


La festa di laurea organizzata dai suoi genitori è un successo: la casa, il salone e il portico vengono allestiti con gusto, ogni cosa è stata curata con particolare attenzione, dalle posate d'argento ai bicchieri in cristallo e cesti di fiori sono sparsi ovunque.
Tra i vari profumi uno in particolare sembra seguire Sofia ovunque: una dolcissima fragranza di gelsomino, come quella che trova sulla busta misteriosa che qualcuno alla festa ha lasciato a un cameriere per lei.





"Le nostre anime sono unite
è il destino che ci vuole uniti.
Sei parte di me.

Ti chiamo quando posso.
Ti è piaciuto il mio messaggio?
I.T.A."


Ma chi è questo uomo misterioso? Lo conosce?

Lui sembra conoscerla bene... ma la vita serena e finalmente appagante di Sofia si trasforma in un'avventura da film quando decide di aiutare l'amica Carol a "pedinare" suo marito Andrea, avvocato divorzista, che deve recarsi a una convention all'Isola d'Elba, con l'intento di scoprire una presunta relazione extraconiugale dell'uomo. Un'avventura resa ancor più assurda dalla presenza di Riccardo, il suo ex fidanzato, nonchè amico d'infanzia, a cui Sofia si sente ancora particolarmente legata, il quale sembra avere ancora un sentimento per lei.






"Sentii le calde e forti braccia conosciute stringermi dolcemente
e arrossii leggermente,

il mio cuore cominciò a battere all'impazzata.
Il profumo della sua pelle!
Me lo ero quasi dimenticato.

Mi girò la testa per un attimo,
forse per l'emozione
e mi lasciai andare alla musica romantica

e al chiarore della luna e delle stelle
che ci illuminavano fievolmente."



Ma la situazione le sfuggirà di mano quando si ritroverà coinvolta in un furto di opere antiche e dal valore inestimabile...


Il mio commento

"L'antico profumo di gelsomino" è una storia fresca e scorrevole, un libro romantico dai toni avventurosi e per nulla scontato. La scrittura di Irene Pecikar è fluida e la trama ben strutturata, anche se alcuni aspetti della storia potevano essere maggiormente sviluppati e approfonditi.
Il personaggio di Sofia è quello di una ragazza come tante con sogni e passioni; lei stessa si definisce una persona fortunata con una famiglia davvero da "mulino bianco".
La figura di Simon, che ci viene presentato solo in un secondo momento, cattura sicuramente l'attenzione del lettore, rubando la scena all'affascinante ex fidanzato di Sofia -Riccardo-, ritrovandosi così antagonisti, l'uno contro l'altro, almeno per gran parte della storia.
Un romanzo consigliato per chi ama le storie romantiche ricche d'avventura e di mistero. E' bello rincorrere le proprie passioni, a qualunque costo...



L'intervista

Eccoci insieme con un nuovo appuntamento di Made in Italy, la nostra rubrica dedicata agli scrittori italiani e ai loro libri. Oggi, qui al Gloria's Literary Cafè, ho il piacere di ospitare Irene Pecikar e il suo libro “L'antico profumo di gelsomino”.

Ciao Irene, benvenuta! Che ne dici di iniziare questo piacevole incontro con una bella tazza di caffè?

-Ciao, Gloria, ti ringrazio per la tua ospitalità. Vada per il caffè, purché sia decaffeninato.

Irene, com'è nata questa tua passione per la scrittura e come riesci a conciliare con essa l'impegno di un marito, una casa e ben tre figli?
-E non dimenticare tutti gli animali… La mia passione inizia da bambina: sono sempre stata molto fantasiosa e inventavo favole di ogni tipo. Verso gli undici anni ho iniziato a scriverle e nello stesso tempo ho scritto varie poesie. Prima era solo un passatempo, ma da qualche anno ho deciso di dare una svolta alla mia vita e sono riuscita a dedicarmi interamente alla scrittura che è, in effetti, il mio lavoro. Collaboro infatti con alcune riviste femminili e siti, oltre a scrivere romanzi.

Sofia, la protagonista del tuo libro, è una ragazza ironica e romantica con un grande amore per la storia e la mitologia che la porta a laurearsi in Archeologia. Quante somiglianze e quali differenze ci sono caratterialmente tra te e questo personaggio?
-Molti aspetti caratteriali di Sofia sono ereditati da me, come il senso della famiglia, dell’amicizia, la visione romantica dell’amore; ma la sua passione per la Storia e per il passato sono più sue che mie, nonostante i miti mi affascinino molto. Sono state più che altro un’esigenza per costruire la trama.

La domanda nasce spontanea: come ha preso vita il tuo romanzo “L'antico profumo di gelsomino”, e come lo definiresti, un giallo a sfondo romantico?

-Prima di tutto nasce quando avevo diciotto anni ed era una storia solo accennata. Qualche anno fa l’ho ripresa e sistemata, pur mantenendo lo stile dell’epoca. Che genere è? Un romantic suspense?

Chi scrive non può ovviamente non amare la lettura, tu, dal tuo punto di vista, che generi letterari preferisci? C'è qualche scrittore o scrittrice che ti ha ispirato in particolar modo in questo tuo percorso di crescita?

-Dici bene. Chi scrive necessariamente deve essere in primis un gran lettore. E infatti anch’io lo sono. Da quando ero bambina mia madre divorava libri soprattutto gialli e horror, quindi i primi romanzi letti erano quelli di Agatha Christie e Stephen King e a seguire tanti altri. In epoca recente ho scoperto Kinsella e Meyer e molte autrici di romance e urban fantasy. Insomma non ho solo uno scrittore preferito. Tuttavia sono una lettrice piuttosto difficile: il libro mi deve prendere, non mi importa il genere, nè da chi sia scritto.

Da scrittrice esordiente, com'è stato e com'è tutt'ora il tuo percorso in questa “giungla” che è l'editoria italiana?
-Sebbene siano passati solo due anni dalla mia ricerca di una casa editrice, la mia vita è molto cambiata. Ora, dopo vari corsi, sono molto più inserita nel campo editoriale, quella volta invece non avevo idea di come fare a muovermi. L’editoria italiana lascia poco spazio agli esordienti da un lato, dall’altro alcune case editrici sono disposte a pubblicare qualunque cosa dietro compenso. Quindi un aspirante scrittore come fa a sapere come muoversi? Io mi sono affidata a chi aveva già pubblicato, ma ora come ora non credo che rifarei le stesse scelte. O almeno non sceglierei la stessa casa editrice, nonostante non sia certo delle peggiori.

"L'antico profumo di gelsomino” è il tuo primo romanzo -autoconclusivo-. Hai per le mani altri progetti letterari di cui vuoi parlarci?
-Certo, tra non molto, a settembre, uscirà un mio nuovo romanzo “Segreti”. Si tratta di un romance contemporaneo. È la storia di quattro donne che hanno un passato sentimentale particolare e che in occasione dell’inizio della prima elementare dei loro figli si incontreranno e diverranno amiche. Ma la loro amicizia verrà messa subito a dura prova…

Grazie Irene per la bella intervista, è stato un piacere per me conoscerti e farti conoscere ai lettori del blog. Noi del Gloria's Literary Cafè ti aspettiamo per parlare nuovamente insieme del tuo prossimo libro.
Un grande abbraccio, a presto!
Gloria
-Il piacere è stato mio, Gloria. Un forte abbraccio anche a te! E un caro saluto ai lettori del tuo bellissimo blog!
Irene



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