martedì 6 settembre 2011

Giveaway Newton Compton: Il Diario del Vampiro -Strane Creature-




Una storia intensa, passionale, crudele, che inchioda il lettore”

-Ragazza Moderna-



Fonte:nuovivampiri.wordpress.com

Stefan Salvatore, giovane e tormentato vampiro originario di Mystic Falls, Virginia, ormai ha preso la sua decisione: non vivrà più come la maggior parte dei suoi simili, nutrendosi di sangue umano e uccidendo giovani vittime innocenti; vivrà isolato dal mondo e berrà sangue animale, che gli permetterà di rimanere in vita senza sporcare una coscienza già macchiata. Su Stefan, infatti, pesa la responsabilità degli omicidi selvaggi e furiosi risalenti ai primi tempi della sua nuova vita da vampiro, nonché la morte della fanciulla amata, Callie, che suo fratello Damon ha ucciso proprio per vendicarsi di lui. Ma l’affollata e caotica New York probabilmente non è il luogo giusto per iniziare una nuova vita in solitudine: troppe sono le tentazioni che la “Grande Mela” offre a un vampiro giovane e affamato come Stefan, e i suoi buoni propositi verranno presto messi alla prova da un incontro inaspettato che cambierà per sempre il suo destino.




Una sera, infatti, mentre è intento a cacciare scoiattoli a Central Park, Stefan s’imbatte in una giovane donna priva di sensi, che giace a terra insanguinata, quasi in fin di vita. Il vampiro è dunque costretto a scegliere tra un coraggioso tentativo di salvataggio e il prepotente, incontrollabile, richiamo del sangue…

Distinsi chiaramente i battiti del suo cuore. Nonostante la sua energia e la forza di volontà, stavano rallentando e potevo contare i secondi fra un battito e l’altro. Intorno a noi c’era un gran silenzio. Eravamo solo io, la luna e una ragazza moribonda. Mi passai la lingua sui denti. Avevo fatto del mio meglio. Avevo dato la caccia uno scoiattolo – uno scoiattolo – per saziare il mio appetito. Stavo facendo tutto il possibile per resistere al richiamo del mio lato oscuro, della fame che mi stava lacerando. Ma quell’odore… Speziato, ferroso, dolce. Mi faceva girare la testa. Fui scosso da deliziosi brividi di dolore che si irradiavano dalla spina dorsale al resto del corpo: ero così vicino che avrei potuto allungare una mano e toccare il succo rosso…”